Ti sei mai chiesto perché in alcuni allenamenti sei veloce e leggero, e in altri – pur con gli stessi tempi e carichi – ti senti scarico e pesante?
La risposta è semplice: il tuo corpo non è una macchina.
Stress, sonno, nutrizione e recupero influenzano la tua prestazione ogni singolo giorno.
Ecco perché nell’ambito dell’allenamento Hyrox, è fondamentale conoscere l’RPE (Rate of Perceived Exertion): uno strumento pratico che ti permette di allenarti ascoltando il tuo corpo, senza diventare schiavo del cronometro o del cardiofrequenzimetro.
Per un atleta HYROX, che deve gestire corsa e workout uno dopo l’altro, l’RPE è la bussola che ti evita di bruciarti troppo presto e ti aiuta ad arrivare fresco e performante ai wall ball finali.
In questa guida ti spiego cos’è, come funziona e soprattutto come applicarlo subito nei tuoi allenamenti del programma HyBRD®.
Partiamo.
L’RPE è la scala dello sforzo percepito, ovvero un modo per misurare quanto duramente ti stai allenando in base a come ti senti, non solo guardando cronometro, watt o battiti cardiaci.
Nata in ambito endurance, è oggi uno degli strumenti più usati dagli atleti di alto livello perché:
tiene conto di fatica fisica e mentale
integra fattori come sonno, stress, alimentazione
permette di gestire il carico di allenamento in tempo reale.
La scala che usiamo va da 1 a 10. Per gli esercizi di forza e condizionamento puoi interpretarla anche come il numero di ripetizioni “in riserva” che ti restano alla fine di una serie:
RPE 10 → Massimale assoluto. Non avevi altre ripetizioni disponibili.
RPE 9 → Avresti forse potuto fare 1 ripetizione in più.
RPE 8 → Avresti potuto fare 2 ripetizioni in più.
RPE 7 → Avresti potuto fare 3 ripetizioni in più, fatica significativa ma gestibile.
RPE 6 → Fatica moderata, avresti potuto fare 4 ripetizioni in più.
RPE 5 o meno → Riscaldamento, lavoro leggero, conversazione facile.
👉 Per gli esercizi di endurance (corsa, SkiErg, Row, ecc.), il concetto si traduce in sensazione di sforzo:
RPE 4–5 → ritmo facile, respirazione controllata
RPE 6–7 → ritmo sostenuto, ma gestibile a lungo
RPE 8–9 → fatica alta, concentrazione massima, puoi mantenerlo solo per blocchi brevi
RPE 10 → massimo sforzo, “tutto fuori”
Immagina questa situazione:
Il tuo programma dice di correre 1000 m a 4:30/km dopo un blocco di sled push.
Sulla carta ci stai dentro.
👉 Ma quella mattina hai dormito male, hai ancora i DOMS dell’allenamento precedente e già durante la slitta senti le gambe pesantissime.
Se ti ostini a tenere i 4:30/km solo perché “così è scritto”, cosa succede?
parti troppo forte,
ti bruci subito,
arrivi alla fine dei 1000 m distrutto,
e il resto dell’allenamento lo fai a metà.
📌 È qui che entra in gioco l’RPE.
Se in quella condizione la corsa ti sembra un RPE 8–9, anche se il cronometro segna 4:50 o 5:00/km, significa che stai comunque centrando lo stimolo giusto.
Non è il numero sul Garmin che fa la differenza, ma la qualità dello sforzo percepito.
Allenarti in questo modo ti permette di rispettare la logica della sessione → “correre forte con le gambe affaticate dalla slitta” → senza trasformare il workout in un massacro inutile.
Corsa (1 km dopo sled push)
Il cardio dirà 160 bpm, ma le gambe sono di piombo.
Qui conta l’RPE: se senti un 7–8, non devi forzare di più, ma stabilizzarti e gestire.
Workout “Ski Erg 1 km”
Allenamento previsto: RPE 8.
Significa spingere forte, respirazione alta, ma lasciare un 10–15% di margine: non è un test massimale, ma deve sembrare “duro e sostenuto”.
Sessione di Forza (Front Squat)
Programma: 3×10 @RPE 8.
Non serve calcolare il 75% del massimale. Ti basta capire che dovresti riuscire a fare 2–3 ripetizioni in più, ma non di più.
Alcune regole semplici:
Prendi confidenza con la scala: segnati nei primi allenamenti il tuo RPE percepito e confrontalo con tempi e carichi → in poche settimane sarai preciso.
Non inseguire solo i numeri: se un giorno sei scarico, meglio fare un 6 “onesto” che cercare di forzare fino all’8 rischiando di crollare.
Usa l’RPE per la corsa: è il miglior strumento per non partire troppo forte nei 1000 m e crollare nei wall ball finali.
Allenati al pacing da gara: impara cosa significa correre i tuoi 1000 m a RPE 7–8. Il giorno della gara sarà la tua ancora di salvezza.
Allenarsi con l’RPE ti rende più consapevole, ti aiuta a dosare l’energia in gara e a massimizzare ogni singolo allenamento.Nel nostro HyBRD® Program troverai sempre l’indicazione RPE accanto a ogni sessione, così potrai calibrarti senza lasciare nulla al caso.
Buon allenamento 😎⚡️
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